Psicoterapeuta a Buccinasco

Desiderare un figlio e non riuscire a concepirlo sono eventi traumatici del ciclo di vita di una coppia e possono minare la qualita' del legame a causa della comparsa di sentimenti di delusione, di rabbia, d'impotenza e di dolore.

Non riuscire a concepire un figlio e' un evento doloroso che spesso crea disagio e squilibri sia nella persona sia nella relazione di coppia. A livello individuale significa confrontarsi con l'impossibilita' di diventare padre e madre, mentre a livello di coppia equivale all'irrealizzabilita' del progetto condiviso. A livello poi di societa' significa non soddisfare la richiesta di dare continuita' alle generazioni precedenti e questo puo' portare ad un senso di inadeguatezza e d'impotenza.

 

 

 

Il disagio delle coppie che non riescono a concepire un figlio e' dovuto ad una miriade di paure e pensieri che compaiono con il passare del tempo e con i continui tentativi naturali non andati a buon fine. L'angosci a e lo sconforto aumentano cosi' come pure la sensazione di essere difettosi, malati o comunque diversi dagli altri.

Importante e' quindi offrire uno spazio di accoglimento e di contenimento psicologico. Le coppie (e/o anche il singolo) devono avere la possibilita' di parlare liberamente del loro malessere legato all'incapacita' di procreare, sia nel momento antecedente l'iter medico, sia nel momento dell'attesa del responso degli esami.

In questo percorso e' inoltre essenziale aiutare le coppie nell'elaborazione del lutto, perche' la perdita di un bambino immaginario (il bimbo desiderato che non si riesce a concepire) e' molto simile alla perdita di una persona reale. Non di rado la difficolta' riproduttiva ha ripercussioni anche sulla coppia: i partner potrebbero allontanarsi e vivere il dolore del desiderio non appagato senza condivisione reciproca.

 

Una volta ottenuta la gravidanza 'artificiale', puo' insorgere nella donna un sentimento di ambivalenza: la gioia di attendere un bimbo si scontra con la mancanza di naturalita' del concepimento.

L'accompagnamento psicologico in questa fase deve favorire la comparsa delle risorse indispensabili per affrontare il momento in cui verra' comunicata la diagnosi dal medico specialista. I problemi ci sono e restano tali, ma affrontarli senza il carico ulteriore dovuto ad un atteggiamento non funzionale rende tutto piu' facile. Inoltre, saper mantenere un atteggiamento aperto verso il futuro rende possibile trovare soluzioni alternative e cogliere le prospettive ulteriori.

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